NATURA

NATURA

La notevole varietà di ambienti, concentrati in una superficie non vastissima, fanno del territorio dell'Alta Valtaro un terreno ideale per l’appassionato naturalista.

Versanti montani umidi e ammantati di foreste, boschi aperti e assolati, torrenti limpidi e impetuosi, campi e prati che permettono la sopravvivenza di numerose specie animali, alcune delle quali particolarmente rare o interessanti.

Il fondovalle solcato dal fiume Taro alterna boschi ripariali di pioppi, ontani e salici a tratti ghiaiosi molto ampi. I primi sono frequentati da uccelli colorati e vistosi quali il picchio verde, il rigogolo ed il martin pescatore, nei secondi nidificano specie poco appariscenti come il piro piro piccolo e il corriere piccolo. L’asta fluviale è anche la via seguita dalle migrazioni primaverili ed autunnali; in queste occasioni capita di osservare uccelli davvero insoliti: cicogne, gru, falchi pescatori e l’airone rosso. Più comuni e quindi più facili da osservare, l’airone cinerino, la nitticora, la gazzetta e la sterna comune che a volte si trattiene a nidificare sulle isolette di ghiaia create dal vagabondare del fiume all’interno del suo letto. I prati, specie quelli più aridi e secchi, terreno prediletto dall’upupa, si colorano nella tarda primavera delle corolle di centinaia di varietà floreali, prime fra tutte le orchidee selvatiche; nel territorio comunale ne sono state riscontrate oltre quaranta specie, tra cui le splendide ofridi che mimano nella forma alcuni insetti, le grandi orchidee purpuree, le tridentate e la gialla orchidea di Provenza.

I versanti collinari e montani favorevolmente esposti sono generalmente occupati da boschi di roverella o, se il suolo è particolarmente argilloso, dal cerro, a qui si accompagnano il pero selvatico, il sorbo domestico, il ciavardello, il melo fiorentino e, tra gli uccelli, il luì bianco, il succiacapre, il falco pecchiaiolo ed il falco lodolaio. Per osservare e conoscere queste specie di uccelli ed alcuni mammiferi tra cui segnaliamo cinghiali, daini e caprioli oltre alle innumerevoli specie di flora spontanea protetta, l’Oasi dei Ghirardi, inserita nel Sistema Oasi del WWF Italia, mette a disposizione strutture didattiche e ricettive presso il Centro Visite situato in località Pradelle sulla strada per Bardi a circa 7 Km da Borgotaro. Queste specie e molte altre, come l’astore e il biancone, sono tutelate dall’Oasi WWF dei Ghirardi sulla strada tra Brunelli e Porcigatone, estesa per ben 600 ettari. L’area protetta, dotata di percorsi-natura e aree faunistiche, è visitabile tutto l’anno. Il castagneto, nonostante la sua origine artificiale è uno dei boschi più ricchi di fauna: i tronchi annosi e scavati offrono infatti rifugio ad allocchi, cince, picchi muratori, assioli, ghiri e ad intere comunità di insetti; nel sottobosco si possono trovare piccoli frutti come il mirtillo e naturalmente porcini ed ovuli.

L’ambiente nel Comune di Bedonia è poi caratterizzato da zone collinari sullo sfondo delle quali si ergono maestose vette ricche di prati e boschi oppure aspre e ferrigne con rocce ofiolitiche. Le foreste nelle zone a quote inferiori sono querceti o castagneti, mentre sopra i 900 metri dominano incontraste le faggete. Le specie floristiche risentono sia dell’influenza del vicino mare che degli spostamenti dovuti alle glaciazioni di migliaia di anni fa; alcune di queste specie alpine sono rarissime, come il pino mugo o il garofano sfrangiato. Nel territorio sono numerosi i laghetti di origine glaciale e le cascate che si formano lungo gli impetuosi tratti dei torrenti.

Per gli amanti del trekking numerose sono le possibilità di escursioni guidate e non lungo centinaia di chilometri di sentieri segnati, per info e cartine contattare gli uffici turistici del territorio di riferimento.