Borgo Val di Taro si prepara a celebrare l’81° anniversario della Liberazione con un ricco calendario di appuntamenti che uniscono memoria storica, partecipazione civile e momenti di convivialità. Le iniziative, in programma dall’8 al 26 aprile, coinvolgono diversi luoghi del territorio, da Borgotaro a Caffaraccia fino a Belforte, con eventi culturali, incontri e rievocazioni.
Il momento centrale sarà venerdì 25 aprile, con le tradizionali celebrazioni istituzionali:
alle ore 9:30 l’alzabandiera presso la Baita degli Alpini, a seguire la Santa Messa al Sacrario del cimitero e le deposizioni floreali ai monumenti ai Caduti, fino al corteo e alla cerimonia ufficiale ai Giardini IV Novembre.
La giornata proseguirà in un clima più conviviale e partecipato con il “Pranzo della Liberazione”: dalle ore 13:30, presso il campo da tennis coperto di via Stradella, spazio allo street food a cura delle realtà locali e alla musica dei gruppi dell’Accademia di Borgotaro.
Nel pomeriggio, dalle ore 15:00, il concerto “Liberate la Musica” animerà il 25 aprile con l’esibizione dei Mé, Pék e Barba, insieme ad altri artisti e musicisti del territorio, per un momento di festa condivisa che unisce generazioni nel segno dei valori della libertà.
Un programma pensato per ricordare, ma anche per vivere insieme una giornata significativa per tutta la comunità, tra storia, cultura e musica.
Per informazioni e prenotazioni del pranzo è possibile rivolgersi all’Ufficio IAT.
Domenica 26 aprile 2026, a partire dalle ore 11.00, il suggestivo Borgo di Belforte a Borgotaro ospiterà l’iniziativa “Diario Clandestino – parole e scritti di Don Aurelio Giussani”, un appuntamento dedicato alla memoria della Resistenza e alla valorizzazione della storia locale.
La mattinata si aprirà con l’arrivo della delegazione della Città di Seveso e i saluti istituzionali, seguiti dalla Santa Messa. A partire dalle ore 12.00, il borgo si animerà con letture diffuse, un ricordo biografico di Don Aurelio a cura dei familiari e una lettura drammatizzata di brani tratti dal suo diario partigiano.
Per l’occasione, presso la canonica – sede del “Nuovo Comando Unico” – sarà allestita una mostra con materiale originale della Seconda Guerra Mondiale, accompagnata da una rievocazione storica curata da associazioni del territorio.