Con l’arrivo della primavera, tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio, torna nelle valli del Taro e del Ceno una delle tradizioni più autentiche e suggestive dell’Appennino: il Cantamaggio.
Un rito popolare antico che vede protagonisti i gruppi di “maggianti” o “maggerini”, che accompagnati da fisarmonica e strumenti tradizionali attraversano borghi e frazioni cantando stornelli, serenate e filastrocche per celebrare la fine dell’inverno e l’arrivo della bella stagione. Un momento di festa condivisa, in cui musica, comunità e convivialità si incontrano, con offerte simboliche di cibo raccolte di casa in casa.
Gli appuntamenti 2026:
A Pellegrino Parmense, il ritrovo è fissato alle ore 18 presso il Campo Sportivo: da qui partirà il percorso itinerante tra le vie del paese, tra canti e allegria, per concludersi con una cena in compagnia alla Baita degli Alpini.
A Bardi, il Cantamaggio bardigiano animerà le vie del paese a partire dalle ore 21.30, con i canti della tradizione locale che torneranno a risuonare tra le strade del borgo, coinvolgendo residenti e visitatori.
Ad Anzola di Bedonia, il 1° maggio il Cantamaggio si trasforma in una vera e propria festa di comunità: oltre ai tradizionali canti dei maggianti accompagnati dalle fisarmoniche e alla Santa Messa, la giornata prosegue con l’arrivo dei gruppi in paese e momenti di convivialità. Dal tardo pomeriggio saranno attivi servizio bar e cucina, mentre la serata si accenderà con musica dal vivo e ballo liscio insieme a Paolo Bertoli, per una grande festa danzante aperta a tutti.
Un invito aperto a grandi e piccoli per vivere e tramandare una tradizione che continua a far risuonare l’anima più autentica delle nostre vallate.