Su quest’area sorse, nel XVI secolo, l’edificio sede dell’Antica Comunità. Demolito ed ampliato a più riprese, assunse le forme attuali, dopo un radicale intervento avvenuto all’inizio dell’800. In seguito al testamento dell’Abate Domenico Manara, che lasciava i suoi consistenti beni a favore della Comunità per l’educazione e l’istruzione dei “poveri, miserabili e indigenti di questa valle”, il Consiglio Comunale decise la istituzione dell’Opera Pia Manara, cedendo alla stessa, nel 1826, il palazzo.
Vi ebbero sede anche gli uffici della Pretoria di 1^ classe, fino al 1820 e la Sottoprefettura, fino agli anni ’30 del secolo scorso.
Sulla facciata è visibile il busto dell’Abate Domenico Manara, con una lapide che descrive le sue benemerenze. Sotto il loggiato, in cui si teneva un tempo il Mercato delle Granaglie, troviamo alcune lapidi che ricordano personaggi e uomini d’arme. A piano terra si accede all’Ufficio Informazioni Turistiche e alla Biblioteca Manara, fondata nel 1826, sempre in seguito al lascito dell’Abate. Vi si trovano alcuni incunaboli, volumi del ‘500, ‘600 e ‘700 di scienza, religione, letteratura, offerti dalle famiglie notabili del Borgo, all’epoca dell’apertura della Biblioteca. A partire dal 1938, vi ritorna, ormai in affitto, la sede del Municipio.